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Bossolo
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Bossolo di Antonio Palumbo
Fuori le sirene della polizia sanciscono la sua, ormai , imminente cattura. Bossolo nasce come corto teatrale. E vince l’ edizione 2004 di Schegge d’autore nella sezione miglior Regia e Miglior attore protagonista. Vince anche il Festival di Mompeo, sempre nel 2004, nella categoria Migliore Spettacolo e Miglior Autore. Bossolo è l’ epilogo dell’esistenza di un boss di mezz’età della malavita pugliese che si ritrova, forse per la prima volta, a riflettere su se stesso. Una persona che ha fatto del crimine la propria ragione di vita, che non riesce ad ammettere e ad accettare che la sua filosofia non paga. L’introspettiva di un uomo che riesce ad andare oltre l’ handicap fisico che lo costringe su una sedia a rotelle, che si pone verso se stesso con lo stesso atteggiamento e l’etica con cui si è sempre posto verso gli altri e nei confronti di Dio: “ …che Dio li perdoni, e lo farà, perché è il mestiere suo. Quanti ne ho perdonati io ?!...” Lo spettacolo in versione corto, ha una durata di circa 15 minuti. La nuova versione è invece un atto unico di circa 50 minuti in cui nella coscienza e nel ricordo del protagonista appare la mamma, forte presenza onirica all’interno della coscienza e della formazione culturale dell’uomo. Con Totò Onnis nel ruolo del protagonista. Diretto da Antonio Palumbo. |
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