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Beauceant
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Beauceant! Il Mistero dei Templari Beauceant! Il Mistero dei Templari”. Lo spettacolo, andato in scena il 20 luglio 2007 in piazza Cattedrale ad Oria, realizzato da Nuove Produzioni Spettacolari, viene ora riproposto in questa estate del 2009 per conto della Compagnia Up Arte, in una nuova veste artistica e scenografica, tesa a valorizzare quanto di più misterioso, magico, glorioso, sacro abbia arricchito la fama dei monaci-guerrieri, con le loro gesta eroiche duelli, intrighi, messi in primo per una proposta di grande coinvolgimento di pubblico.
Inizialmente l’ordine dei cavalieri templari, nato infatti come monastico-militare, reclutava soprattutto i giovani della nobiltà che avrebbero dovuto garantire la sicurezza dei numerosi pellegrini della cristianità che visitavano Gerusalemme. La presenza diffusa sul territorio era assicurata dalle diverse sedi dei templari. Al massimo del loro fulgore arrivarono presumibilmente ad avere centinaia di sedi distribuite capillarmente in tutta Europa e Medio Oriente, il che diede loro una grande influenza economica e politica nel periodo delle Crociate. Anche alla Puglia toccò un ruolo rilevante grazie alla sua posizione geografica. Lo spettacolo scritto e diretto da Luigi Maria Musati (noto regista e autore nazionale ed internazionale e direttore emerito dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica di Roma “Silvio D’Amico”), inizialmente della durata di 2 ore, diventa ora di circa 1 ora e 30 minuti, rimontato dal direttore artistico Mimmo Mongelli, che conserverà lo spirito e la forma originaria dell’idea impressa dall’autore. “Ho sempre creduto – ha detto Musati, che ha collaborato per l’allestimento originario con Leonardo Specchio (scene), Valeria Pinto (costumi e trucchi), Gianni De Gennaro (musiche e canti), Elisa Barrucchieri (movimenti scenici), Salvatore Lana (scherma scenica) e Franz Catacchio (light designer) e ha goduto della preparazione degli attori da parte di Alfredo Traversa, Corrado Veneziano, Marcello Prayer, Totò Onnis, Pasquale Bellini, Paola Bibbò, Paolo Terni - nella necessità di un legame profondo tra un gruppo teatrale e una comunità di riferimento, il territorio inteso non come entità politico amministrativa, ma come unità antropologica, sorgente viva dell’immaginazione e del linguaggio. Il teatrante è per me colui che elabora e racconta i segni e i sogni di un luogo. Ad affrontare il testo mi hanno quindi convinto due circostanze specifiche: la presenza imponente di memorie templari in Puglia e la finalizzazione del lavoro alla costituzione di una giovane compagnia teatrale (la neo costituita Up Arte, NdR), che in questo territorio nasce e opererà”. |
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